“L’Economia” intervista l’avv. Guglielmo Burragato su lavoratori, vaccino e Covid

pubblicato in: Uncategorized | 0

Il settimanale del Corriere della sera dedica la pagina delle imprese alle nuove regole che scatteranno ad aprile, quando scadrà lo smart working semplificato. Il cambiamento esige anche una maggior tutela nei luoghi di lavoro, ed è a questo aspetto che il senior partner Guglielmo Burragato collega il tema della vaccinazione: “Ove disponibile, deve essere richiesta come misura di tutela di salute dei lavoratori e degli utenti”.

“Al momento non si può dire che ci sia un obbligo di alcun tipo – ha risposto l’avv. Burragato alla domanda se esso sia vigente. – Il nostro ordinamento tutela anche i no vax. In assenza di una norma che imponga la vaccinazione, non c’è obbligo e l’art. 32 della Costituzione prevede che nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per legge. Peraltro, a me pare che anche la quarantena e le altre misure limitative delle libertà personali miranti a combattere la pandemia siano trattamenti sanitari obbligatori; e così come ci sono state imposte per decreto governativo – cioè senza legge – in nome  dell’emergenza, allo stesso modo ritengo che potrebbe – e a mio parere dovrebbe – essere imposto il vaccino”.