Decreto sostegni, le risposte dell’avv. Mandruzzato a “L’Economia”

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Sul tema del blocco dei lincenziamenti, nell'”Osservatorio studi legali” di oggi il senior partner dello Studio evidenzia che le misure del decreto Sostegni sui licenziamenti limitano le imprese nell’attuazione di scelte organizzative anche nel caso in cui queste non siano connesse all’emergenza sanitaria ed alle sue conseguenze.

 L’avv. Piero Mandruzzato sottolinea che le aziende in sofferenza “hanno la possibilità di ricorrere alla Cig in deroga o agli altri ammortizzatori sociali, come previsto dalla norma”.

Riguardo ai dubbi sulla costituzionalità dei nuovi decreti legge, rileva: “È  dal decreto dello scorso marzo che si sono sollevate delle perplessità circa la costituzionalità della disciplina. A oggi l’Italia è l’unico Paese occidentale ad aver introdotto una norma del genere. In molti hanno adottato gli ammortizzatori sociali o strumenti di sostegno alle imprese, ma nessuno ha precluso la possibilità di risolvere rapporti lavoro per motivi organizzativi”.

Si sono evitati licenziamenti in aziende che hanno chiuso subito, come  i bar, ma essi potrebbero avvenire in seguito. Il nostro esperto giuslavorista, dunque, nota che uno strumento di sostegno come la Naspi, che già esisteva, è una misura sostanzialmente uguale alla Cig e la cui durata può essere addirittura superiore.

Per la ripartenza è importante il ruolo delle politiche attive ed occorre trovare un giusto equilibrio tra domanda e offerta di lavoro: “Bisogna sburocratizzare le attività delle aziende e gli obblighi a cui sono sottoposte. Questo rende snello ed agile il mercato del lavoro. Purtroppo non si fa abbastanza per favorire nuovi impieghi e le partite Iva”.