Deposito della Sentenza n. 194 con cui la Corte ha dichiarato incostituzionale la determinazione dell’indennità di licenziamento ragguagliata solo all’anzianità di servizio

Pubblicato il comunicato dell’Ufficio Stampa della Corte Costituzionale che riassume le motivazioni della sentenza appena depositata: essa segnala innanzi tutto il contrasto della disposizione censurata con  il principio di eguaglianza, sotto il profilo dell’ingiustificata omologazione di situazioni diverse. Infatti l’anzianità di servizio è soltanto uno dei fattori che stanno a monte del pregiudizio che il licenziamento illegittimo arreca al lavoratore. La tutela risarcitoria che vincola l’indennità esclusivamente all’anzianità di servizio detta in pratica una misura uniforme, indipendente dalle peculiarità e dalla diversità delle vicende dei licenziamenti intimati dal datore di lavoro, venendo meno all’esigenza di personalizzazione del danno subito dal lavoratore, che in realtà il principio di eguaglianza impone.

Secondo la sentenza, l’articolo 3 contrasta anche con il principio di ragionevolezza,  poiché l’indennità non è idonea a costituire un adeguato ristoro al pregiudizio subito dal lavoratore né a dissuadere il datore di lavoro dal licenziare illegittimamente.