Giudizio di rinvio: esito favorevole per la nostra cliente, in tema di onere probatorio del correntista

Pubblicata in data odierna la sentenza n.290/2019  che conclude a favore della banca assistita dall’ avv. Manuela Grassi il giudizio rescissorio, dopo che la Corte di Cassazione aveva accolto uno dei nostri motivi di ricorso e statuito un principio di diritto favorevole alle tesi bancarie:“In tema di contratto di conto corrente, il correntista che agisca per la ripetizione dell’indebito, tenuto a fornire la prova sia degli avvenuti pagamenti, che della mancanza, rispetto ad essi, di una valida causa debendi, è onerato di documentare l’andamento del rapporto con la produzione degli estratti conto, i quali evidenziano le singole rimesse che, per riferirsi ad importi non dovuti, siano suscettibili di ripetizione”.

La  Corte d’appello di Milano, oltre a rigettare la domanda avversaria in conformità al principio di diritto statuito dalla Cassazione,  ha accolto anche l’eccezione di prescrizione della banca fondata sul criterio del passaggio in avere del conto a una certa data: “… una volta che risulti che il conto era in attivo a partire dall’anno x, ciò significa che tutti gli addebiti precedenti, ancorché illegittimi, risultavano pagati a quella data, e quindi la domanda – proposta oltre il decennio…- non può avere ad oggetto alcuna pretesa antecedente a tale data, come invece richiesto in questa sede.”