La responsabilizzazione dell’impresa committente per il rispetto della legge in tutta la filiera e il divieto, solo apparentemente contraddittorio, per la stessa di “ingerirsi” nella gestione dei rapporti tra l’appaltatrice e i suoi dipendenti.
È su questo equilibrio che si innestano oggi le nuove questioni poste dalla digitalizzazione dell’appalto labour intensive.
Piattaforme, software e sistemi di tracciamento possono rendere meno netto il confine tra coordinamento dell’attività, controllo sui risultati ed eterodirezione dei singoli lavoratori. Da qui la centralità del tema della genuinità dell’appalto e della distinzione tra appalto e somministrazione di lavoro.
Su questi profili si è concentrata la comunicazione introduttiva del Prof. Pietro Ichino al webinar promosso da ALSEA – Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori.